Contesto dell’intervento

Un unico partito governa per oltre 25 anni , con il Mwalimu Julius Nyerere, membro fondatore dell’O.U.A. e promotore del socialismo panafricano conosciuto con il nome di Ujamaa; le prime elezioni democratiche ( a partito unico ) risalgono al 1970. Nel 1973 i tanzaniani hanno votato per spostare la capitale dalla città litoranea di Dar es Salaam verso Dodoma vicino al centro del paese, anche se ancora oggi Dar es Salaam è la capitale reale. Il Mwalimu si ritira spontaneamente dal governo nel 90, ma resta “l’anziano” della nazione, riferimento per il superamento di tensioni e conflitti. Nel 1995 si ha il pluripartitismo; a tutt’oggi il partito di governo resta il vecchio partito unico CCM, con oltre l’80% dei consensi. Il Presidente attuale è Benjamin William MKAPA eletto nel novembre del 1995.

La Tanzania è un paese povero e la sua economia dipende fortemente dall’agricoltura. L’UNDP ha stimato che il 41% della popolazione totale vive al di sotto della soglia della povertà nazionale nel periodo 1987-2001. Il paese è al 160° posto dei 175 paesi considerati secondo gli Human Development Indicators.

Il paese negli ultimi anni ha vissuto degli importanti cambiamenti politici ed economici. A partire dal 1984, il programma degli aggiustamenti strutturali ha progressivamente deteriorato l’efficienza dei servizi pubblici, come il settore dell’Istruzione e della Sanità, che hanno subito la pressione delle limitazioni fiscali imposte dall’IMF.

Un unico partito governa per oltre 25 anni , con il Mwalimu Julius Nyerere, membro fondatore dell’O.U.A. e promotore del socialismo panafricano conosciuto con il nome di Ujamaa; le prime elezioni democratiche ( a partito unico ) risalgono al 1970. Nel 1973 i tanzaniani hanno votato per spostare la capitale dalla città litoranea di Dar es Salaam verso Dodoma vicino al centro del paese, anche se ancora oggi Dar es Salaam è la capitale reale. Il Mwalimu si ritira spontaneamente dal governo nel 90, ma resta “l’anziano” della nazione, riferimento per il superamento di tensioni e conflitti. Nel 1995 si ha il pluripartitismo; a tutt’oggi il partito di governo resta il vecchio partito unico CCM, con oltre l’80% dei consensi. Il Presidente attuale è Benjamin William MKAPA eletto nel novembre del 1995.

La Tanzania è un paese povero e la sua economia dipende fortemente dall’agricoltura. L’UNDP ha stimato che il 41% della popolazione totale vive al di sotto della soglia della povertà nazionale nel periodo 1987-2001. Il paese è al 160° posto dei 175 paesi considerati secondo gli Human Development Indicators.

Il paese negli ultimi anni ha vissuto degli importanti cambiamenti politici ed economici. A partire dal 1984, il programma degli aggiustamenti strutturali ha progressivamente deteriorato l’efficienza dei servizi pubblici, come il settore dell’Istruzione e della Sanità, che hanno subito la pressione delle limitazioni fiscali imposte dall’IMF.

Contesto Locale

La provincia di Mafinga è uno dei sette distretti amministrativi della regione di Iringa,nelle zone montuose meridionali della Tanzania con degrado sulla valle del Ruaha. Il capoluogo è Iringa, capitale anche della Regione e comprende più di 100 villaggi ufficiali. Con una popolazione di 250.000 persone nella sola provincia rurale a cui si aggiungono i 310.000 abitanti della città. La densità media della popolazione è di 26ab / kmq.

La kata di Mafinga, circoscrizione che usufruirà del progetto, comprende nove villaggi.

Condizione di salute

Gli indicatori demografici e relativi alle condizioni di salute della popolazione hanno mostrato un lento miglioramento nel corso degli anni e un aumento della domanda di assistenza sanitaria. I livelli di mortalità sono piuttosto alti.

La speranza di vita alla nascita è del 44%, e la vita media è di 48 anni (contro i 52 del 1990).
La causa del recente decremento dei valori di speranza di vita è la diffusione del virus HIV/AIDS, che colpisce soprattutto la popolazione fra i 15-59 anni.

Il livello di mortalità infantile è alto, comunque coerente con il livello medio degli altri paesi dell’Africa Sub-Sahariana.
La diffusione crescente del virus dell’HIV/AIDS ha contribuito notevolmente all’aumento della domanda di un’assistenza sanitaria equamente distribuita fra la popolazione.

Nel 2001 la stima ufficiale della popolazione adulta affetta dal virus HIV/AIDS è del 7,83% (750.000 donne e 170.000 bambini fra 0 e 14 anni).
Le altre cause di mortalità nel paese sono la malaria (1.207 casi ogni 100.000 pp) e la tubercolosi (212 casi ogni 100.000 pp).
Nel 1999 la stima della mortalità infantile è di 99 ogni 1000 nati vivi, mentre la mortalità al di sotto dei cinque anni è di 158.
Sebbene questi dati rappresentino un notevole miglioramento rispetto ai dati degli anni ‘70, stime più recenti hanno mostrato un peggioramento, soprattutto nelle aree rurali.
Le principali cause di mortalità infantile e/o individui al di sotto dei cinque anni sono: malaria, anemia, polmonite.

La fertilità media per la donna è di 5.1, la mortalità materna è alta (attualmente 259/100.000 nascite) la percentuale delle nascite assistite da personale specializzato è del 36%.