CONTESTO GEOGRAFICO, AMBIENTALE, ECONOMICO E SOCIALE DELL’INTERVENTO
Tanzania è situata nell’Africa centro orientale, bagnata dall’Oceano Indiano per 1.424 km e confina con il Kenya (769 km) a nord; il Monzambico (756 km) a sud; a nord-ovest con l’Uganda (396 km); ad ovest con il Rwanda (217 km) ed il Burundi (451 km); a sud -ovest con il Malawi (474 km) e lo Zambia (338 km).
Il territorio totale è di 945.087 kmq incluse le isole di Mafia, Pemba e l’area di Zanzibar; quello continentale è di 886.037 kmq e quello costituito da acque è di 59.050 kmq. Il territorio è suddiviso in 25 Regioni. La regione dove avrà luogo il progetto è la regione di Iringa.
La popolazione della Tanzania è di 35 milioni suddivisa per classi d’età:
0-14 anni 45% (uomini 7.970.453; donne 7.883.442)
15-64 anni: 52% (uomini 9.110.501; donne 9.325.726)
65 anni ed oltre: 3% (uomini 463.889; donne 552.115)
secondo i dati governativi del 2000.
La sua densità è di 30 Abit./km2 , la popolazione urbana costituisce il 32,8% della popolazione.
Nel 1946 il Tanganica da colonia si è trasformato in territorio di fiducia delle Nazioni Unite sotto la gestione britannica ed ha guadagnato l’indipendenza completa il 9 dicembre 1961. La Gran Bretagna nel 1963 assegna l’autonomia di governo a Zanzibar e l’indipendenza completa si ha il 10 dicembre del 1963. Il 23 aprile, 1964 il Tanganica e Zanzibar firmano l’Unione che ha generato la nuova nazione della Tanzania.
Un unico partito governa per oltre 25 anni , con il Mwalimu Julius Nyerere, membro fondatore dell’O.U.A. e promotore del socialismo panafricano conosciuto con il nome di Ujamaa; le prime elezioni democratiche ( a partito unico ) risalgono al 1970. Nel 1973 i tanzaniani hanno votato per spostare la capitale dalla città litoranea di Dar es Salaam verso Dodoma vicino al centro del paese, anche se ancora oggi Dar es Salaam è la capitale reale. Il Mwalimu si ritira spontaneamente dal governo nel 90, ma resta “l’anziano” della nazione, riferimento per il superamento di tensioni e conflitti. Nel 1995 si ha il pluripartitismo; a tutt’oggi il partito di governo resta il vecchio partito unico CCM, con oltre l’80% dei consensi. Il Presidente attuale è Benjamin William MKAPA eletto nel novembre del 1995.
La Tanzania è un paese povero e la sua economia dipende fortemente dall’agricoltura. L’UNDP ha stimato che il 41% della popolazione totale vive al di sotto della soglia della povertà nazionale nel periodo 1987-2001. Il paese è al 160° posto dei 175 paesi considerati secondo gli Human Development Indicators.
Il paese negli ultimi anni ha vissuto degli importanti cambiamenti politici ed economici. A partire dal 1984, il programma degli aggiustamenti strutturali ha progressivamente deteriorato l’efficienza dei servizi pubblici, come il settore dell’Istruzione e della Sanità, che hanno subito la pressione delle limitazioni fiscali imposte dall’IMF.
Torna Su
DEFINIZIONE DEL CONTESTO LOCALE
La provincia di Mafinga è uno dei sette distretti amministrativi della regione di Iringa,nelle zone montuose meridionali della Tanzania con degrado sulla valle del Ruaha. Il capoluogo è Iringa, capitale anche della Regione e comprende più di 100 villaggi ufficiali. Con una popolazione di 250.000 persone nella sola provincia rurale a cui si aggiungono i 310.000 abitanti della città. La densità media della popolazione è di 26ab / kmq.
La kata di Mafinga, circoscrizione che usufruirà del progetto, comprende nove villaggi.
Torna Su
LE CONDIZIONI DI SALUTE
Gli indicatori demografici e relativi alle condizioni di salute della popolazione hanno mostrato un lento miglioramento nel corso degli anni e un aumento della domanda di assistenza sanitaria. I livelli di mortalità sono piuttosto alti.
La speranza di vita alla nascita è del 44%, e la vita media è di 48 anni (contro i 52 del 1990).
La causa del recente decremento dei valori di speranza di vita è la diffusione del virus HIV/AIDS, che colpisce soprattutto la popolazione fra i 15-59 anni.
Il livello di mortalità infantile è alto, comunque coerente con il livello medio degli altri paesi dell’Africa Sub-Sahariana.
La diffusione crescente del virus dell’HIV/AIDS ha contribuito notevolmente all’aumento della domanda di un’assistenza sanitaria equamente distribuita fra la popolazione.
Nel 2001 la stima ufficiale della popolazione adulta affetta dal virus HIV/AIDS è del 7,83% (750.000 donne e 170.000 bambini fra 0 e 14 anni).
Le altre cause di mortalità nel paese sono la malaria (1.207 casi ogni 100.000 pp) e
la tubercolosi (212 casi ogni 100.000 pp).
Nel 1999 la stima della mortalità infantile è di 99 ogni 1000 nati vivi, mentre la mortalità al di sotto dei cinque anni è di 158.
Sebbene questi dati rappresentino un notevole miglioramento rispetto ai dati degli anni ‘70, stime più recenti hanno mostrato un peggioramento, soprattutto nelle aree rurali.
Le principali cause di mortalità infantile e/o individui al di sotto dei cinque anni sono: malaria, anemia, polmonite.
La fertilità media per la donna è di 5.1,
la mortalità materna è alta (attualmente 259/100.000 nascite)
la percentuale delle nascite assistite da personale specializzato è del 36%.
Torna Su
STRUTTURE SANITARIE NEL 2000:
| AGENCY |
| |
Governativo |
Parastatale |
Vol/Rel |
Privato |
Altro |
Consultancy/ Specialized Hospital |
4 |
2 |
2 |
0 |
- |
| Regional Hospital |
17 |
0 |
0 |
0 |
- |
| District Hospital |
55 |
0 |
13 |
0 |
- |
| Other Hospital |
2 |
6 |
56 |
20 |
2 |
| Health Center |
409 |
6 |
48 |
16 |
- |
| Dispensaries |
2450 |
202 |
616 |
663 |
28 |
| Specialized Clinics |
75 |
0 |
4 |
22 |
- |
| Nursing Homes |
0 |
0 |
0 |
6 |
0 |
| Private Laboratories |
5 |
3 |
9 |
184 |
- |
| Private X-Ray Units |
5 |
3 |
2 |
16 |
1 |
Source: Ministry of Health Statistical Abstract
Torna Su